Ashley Olsen, a Firenze i funerali
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Ashley Olsen, a Firenze i funerali

Italia
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Ultimo addio ad Ashley Olsen oggi pomeriggio nella basilica di Santo Spirito, il quartiere dove viveva.

 

In chiesa due corone di fiori bianchi, una del sindaco di Firenze Dario Nardella e l'altra della scuola dove insegna il professor Walter Olsen a Firenze, il Florence institute of design.

 

"L'arte con la sua capacità catartica - ha detto il vescovo emerito Giovanni Scanavino nella sua omelia - non è bastata ad Ashley in quel groviglio micidiale di alcol e droga. La chiesa e il quartiere - ha continuato - non sono stati capaci di aiutarla ad essere una donna forte contro tutto e contro tutti, la qualità della nostra fede e della nostra umanità è stata insufficiente. Un lungo applauso - da parte degli amici, ma anche di molti cittadini di Firenze - ha salutato la bara all'uscita della basilica.

 

Walter e Paula Olsen hanno voluto "ringraziare sinceramente le autorità italiane e la squadra investigativa per la rapida cattura del colpevole, ed anche il consolato americano per il costante supporto. Il nostro più profondo affetto va ai molti amici di Ashley e alla comunità di San Frediano che lei ha intensamente amato".

 

Intanto proseguono le indagini e sabato alle 9.30 al carcere fiorentino di Sollicciano si terrà l'udienza di convalida del fermo nei confronti di Cheik Diaw, il senegalese di 27 anni accusato dell'omicidio della 35enne americana.

 

L'uomo fermato per l'omicidio di Ashley Olsen ha ammesso le sue responsabilità e ha anche detto: "E' vero abbiamo litigato, ma non volevo ammazzarla". E quando se ne è andato dalla casa non credeva che Ashley Olsen fosse morta. Si è difeso così, interrogato dagli inquirenti fino alle 4 di notte, il senegalese Cheik Tidiane Diaw, 27 anni, irregolare in Italia e fermato per omicidio con "gravi indizi di colpevolezza". Diaw ha risposto al procuratore Giuseppe Creazzo, ai pm Luca Turco e Giovanni Solinas, e agli investigatori della squadra mobile della questura per alcune ore. "Ha dato la sua versione dei fatti, che è sostanzialmente ammissiva", ha spiegato il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo in una conferenza stampa. "Ora aspettiamo la convalida del fermo". Diaw non ha ucciso in un gioco erotico, ha aggiunto il procuratore, ma in una lite finita male "dopo un rapporto sessuale consenziente". "E' possibile che i due protagonisti non fossero lucidi - ha aggiunto -, aspettiamo gli esami tossicologici su Ashley; abbiamo elementi per pensare che avessero assunto sostanze che non li rendevano lucidi". I due non sembra si conoscessero prima dell'incontro nel locale. (Ansa)