MILANO, Blue whale, aperta inchiesta
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Abbiamo 479 visitatori e nessun utente online

Annunci - il Centro Tirreno
home-1-ads-pct

MILANO, Blue whale, aperta inchiesta

Italia
Typography

Il fascicolo è di competenza del pool 'fasce deboli'

MILANO, Blue whale, aperta inchiesta
MILANO, Blue whale, aperta inchiesta

MILANO, 31 MAG - In Procura a Milano è aperta un'inchiesta su alcuni casi sospetti di 'Blue Whale', il cosiddetto "gioco" sul web che può spingere gli adolescenti vittime al suicidio. Il fascicolo di indagine è di competenza del pool 'fasce deboli', guidato dal pm Cristiana Roveda. Nelle ultime due settimane, ha detto stamani il procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Milano, Ciro Cascone, "abbiamo ricevuto più di una decina di segnalazioni, da Milano e dalle province lombarde. Alcuni sembrano falsi allarmi. Su tre o quattro casi, invece, ci stiamo concentrando particolarmente perché appaiono abbastanza attinenti" al fenomeno 'Blue Whale'. In particolare, i casi sospetti riguardano una ragazzina nata nel 2002, due nel 2004 e uno nel 2005. Le vittime del 'gioco' si sono inflitte "taglietti sulle labbra", ma non solo, e hanno parlato tutte di un "curatore" che le avrebbe agganciate sul web per poi proseguire le comunicazioni su WhatsApp.