COSENZA. Al Castello Svevo la personale di Giuseppe Gallo, 'Una notte ho provato a uccidere un sogno'
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
Annunci AdSense
home-1-ads-pct-tda-002

Abbiamo 746 visitatori e nessun utente online

Annunci - il Centro Tirreno
home-1-ads-pct
Annunci AdSense
article-top

COSENZA. Al Castello Svevo la personale di Giuseppe Gallo, 'Una notte ho provato a uccidere un sogno'

Cosenza e Provincia
Typography

Al Castello Svevo-Normanno di Cosenza fino al 7 gennaio 2016 la mostra personale di Giuseppe Gallo, Una notte ho provato a uccidere un sogno.

Da allora non mi sono più svegliato, a cura di Alberto Dambruoso.L’esposizione si configura come un’antologica dell’opera di Gallo, nativo di Rogliano (CS), che il Sindaco Mario Occhiuto e la sua amministrazione comunale hanno fortemente voluto per celebrare uno degli artisti cosentini più noti e apprezzati a livello internazionale. Numerose sono le mostre di Gallo allestite fin dai primi anni Ottanta nei più prestigiosi Musei e Istituzioni del mondo. Nel 1990 ha partecipato con una sala personale alla Biennale di Venezia e le sue opere si trovano in importanti collezioni, tra cui quelle del MoMA di New York, del Modern Kunst Museum di Vienna, della Gam di Torino e del MART di Rovereto.All’età di diciotto anni, Gallo si trasferisce a Roma e nel corso degli anni Settanta, inizia a esporre nel contesto de “La Stanza”, realtà autogestita da un gruppo di artisti, per diventare poi, agli inizi degli anni Ottanta, uno dei principali esponenti della Scuola di San Lorenzo al Pastificio Cerere.

Instancabile e fine disegnatore, pittore di rara sensibilità e scultore di grande forza espressiva, Gallo ha dato vita nel tempo a un’opera in cui le principali componenti simboliche e poetiche sembrano una diretta emanazione dei differenti medium di cui sono composte. Profili di figure, oppure oggetti provenienti da un repertorio arcaico, si sposano nelle sue opere con inserti estrapolati dalla contemporaneità, in un felice incastro tra antico e moderno in cui pensiero, tempo, alchimia, matematica, cosmogonia, filosofia, saggezza antica, contatto empatico con la natura e amore per i materiali direttamente attinti da essa, sembrano essersi dati appuntamento.

In mostra saranno presenti diverse opere che hanno reso Gallo celebre in tutto il mondo, come il gruppo di sculture intitolate Prismi, esposto nella sua personale al MACRO nel 2007-2008 e alla Kunsthalle di Mannheim nel 2008; l’installazione composta di dodici elementi Eroi, ugualmente presente sia al MACRO che alla Kunsthalle, ma anche a Villa Medici durante la mostra collettiva San Lorenzo del 2006 e alla Gam di Torino nel 2010; alcune tavole dipinte nel 2010 dal titolo E’ un monocromo se lo guardi da venti metri mostrate per la prima volta e, a completare l’esposizione, una serie di nuovi disegni realizzati per l’occasione. Orari: Fino al 7 gennaio 2016 – 9.30 – 13.00 / 15.30 – 19.30

Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003