Rossi non fa il miracolo, Lorenzo è campione
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Rossi non fa il miracolo, Lorenzo è campione

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Il Dottore dà spettacolo ma non fa miracoli.

Valentino Rossi chiude il Gp di Valencia al quarto posto, dopo una splendida rimonta, ma il titolo avvelenato della MotoGp va a Jorge Lorenzo. "Un biscottone, ha perso lo sport", sentenzia Rossi a motori spenti. Il pilota spagnolo si aggiudica il braccio di ferro tutto targato Yamaha prendendosi il Gp di Valencia e, di fatto non disturbato dai connazionali Marc Marquez e Dani Pedrosa, perfeziona il sorpasso iridato proprio nell'ultimo appuntamento dell'anno. Sbarcato in Spagna con 7 punti di vantaggio sul compagno-rivale, Rossi scatta dall'ultima posizione dopo la sanzione rimediata per il contatto con la Honda di Marquez nel Gp di Malesia.

Il campione di Tavullia, rassegnato ad un successo di Lorenzo nell'ultima gara stagopmaòe, avrebbe bisogno del secondo posto sull'asfalto del Ricardo Tormo per realizzare un'impresa memorabile. Ci va vicino, ma alla fine è costretto ad alzare bandiera bianca dopo aver infiammato molti dei 110mila spettatori presenti sulle tribune. Rossi chiude con 325 punti, Lorenzo fa festa con 330. Il sipario cala al termine di 30 giri che Rossi comincia all'arrembaggio. Pronti, via e inanella 11 sorpassi nelle prime 4 curve risalendo dall'ultima all'undicesima posizione in meno di 3 giri. Davanti Lorenzo conserva la leadership davanti alle Honda di Marquez e Pedrosa. Dopo 5 tornate, il Dottore è ottavo. Altri due passaggi e la Yamaha numero 46 sale in settima posizione. Nel decimo giro, Rossi mette a segno il sorpasso più complicato della prima porzione di gara scavalcando la Yamaha Tech 3 di Pol Espargaro e prendendosi la sesta piazza. Subito dopo, si arrendono anche Aleix Espargaro e Andrea Dovizioso: il fuoriclasse di Tavullia è quarto quando mancano 17 giri.

Lorenzo comanda tallonato da Marquez, mentre Pedrosa è staccato dalla vetta ma può amministrare un vantaggio superiore ai 10'' sull'italiano. La gara, incanalata verso un epilogo relativamente tranquillo, dà l'impressione di accendersi a 6 giri dalla conclusione. Marquez, dopo aver semplicemente scortato Lorenzo, sembra intenzionato ad abbozzare un attacco mentre Pedrosa prova ad agganciare la coppia. Il terzetto spagnolo comincia la penultima tornata raccolto in appena un secondo. Rossi spera in un regalo targato Honda che non arriva. Pedrosa e Marquez si danno battaglia, Lorenzo ringrazia guadagnando centesimi preziosi e conquistando il titolo.

ROSSI - "Dopo Motegi avevo 18 punti di vantaggio con una grande possibilità di vincere il titolo ma da Phillip Island è successo qualcosa che non si poteva prevedere. Il comportamento di Marquez è stato imbarazzante, ed è stato bruttissimo per il nostro sport, una cosa che non era mai successa", dice Rossi ai microfoni di Sky Sport. "Nella seconda parte di stagione Jorge è stato molto bravo però fin quando le cose sono andate normalmente ero in testa -sottolinea il 'dottore' ai microfoni di Sky Sport-. Dall'Australia Marquez ha cominciato a fare il guardaspalle di Lorenzo e io mi sono trovato a lottare con due piloti molto forti e da lì tutto è cambiato. Già dall’ultima reazione di Marquez, da venerdì e da sabato, dove diceva che avrebbe fatto di tutto per battere Lorenzo, lì ho avuto la conferma che avrebbero fatto il 'biscottone'".

LORENZO - "E' stato difficile, c'era tanta pressione. La gomma posteriore era distrutta, ad essere onesto non vedevo nulla: posizioni e giri alla fine. Ho cercato solo di concentrarmi e andare il più veloce possibile", dice Lorenzo. "Ho cercato di mantenere la concentrazione e di finire la gara. Ora sono per la quinta volta campione del mondo ed è bellissimo, la Yamaha ha fatto un bellissimo lavoro, il team è stato perfetto e sono fiero di aver vinto il titolo nel mio Paese", conclude lo spagnolo.

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