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Strasburgo, fecondazione: no a ricerca su embrioni

Corte Europea dei diritti dell'Uomo

27 agosto 2015. I giudici hanno stabilito che l'articolo 13 della legge 40/2004, che vieta la sperimentazione sugli embrioni, non viola il diritto al rispetto della vita privata di Adelina Parrillo, riconoscendo all'Italia un ampio margine di manovra su una questione così delicata su cui non esiste consenso a livello europeo.

Sei più inteligente se parli due lingue, aumenta la materia grigia nel cervello

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista 'Cerebral Cortex' suggerisce che le persone che parlano due lingue hanno più materia grigia nella zona di controllo esecutivo del cervello, rispetto a chi si limita a una.

Matrimonio in crisi? I benefici del dormire nudi

Abbandonarsi fra le braccia di Morfeo nudi migliora la qualità della vita. Aiuta a perdere peso, elimina lo stress e rallenta l’invecchiamento

Una ricerca condotta dal marchio statunitense “Usa Cotton” ha dimostrato che per avere un rapporto a due più empatico, ludico e soprattutto duraturo, bisogna andare a letto nudi, senza indossare indumenti che possano fungere da barriera all'intimità corporea, di pelle e di sensi. Secondo questa ricerca il 57% delle coppie che sotto le coperte non indossa pigiama né biancheria intima è più felice rispetto a chi dorme in camicia da notte (43%) e in tuta (38%). Delle 1004 persone che si sono prestate all’indagine, il 40 % ha dichiarato di mettersi sotto le coperte senza nulla addosso.

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 “La finestra sullo Spirito”

E’ nelle epoche di decadenza culturale che si avverte ancor più l’esigenza di riscoprire quei contenuti che nell’antichità hanno forgiato uomini di valore sulla base delle sacre tradizioni. Oggigiorno l’insediamento del progresso virtuale ha scrostato l’uomo dalla sua essenza spirituale per sbilanciarlo verso una realtà seducente sì nell’apparenza, ma alquanto vacua nella sostanza. L’ingresso della cibernetica, e quanto ne consegue, nella quotidianità ha spogliato l’uomo, riducendolo a una semplice macchina dai consumi facili e veloci, a discapito di tutto quel bagaglio interiore atto a rafforzare l’individuo e a ricongiungerlo a Verità più grandi. La riscoperta delle radici sarà pertanto l’argomento cruciale di questa rubrica che si prefiggerà come scopo quello di ridare voce all’Essere che nutre l’anima. Abbiamo perduto tanto intraprendendo la via della modernità e ci siamo denudati di principi che costruiscono l’identità dell’individuo e lo rendono Uomo. Via via puntualizzerò vari concetti, rifacendomi più volte alla radice etimologica di parole di cui abbiamo smarrito il vero significato, riconducendomi ai testi sacri di varie tradizioni. Il cammino che intraprenderemo insieme, pertanto non brancolerà nel vuoto in quanto espressione di una sterile erudizione, ma al contrario servirà a ricondurci alla vera cultura che lega l’individuo al Principio Divino che lo ha ispirato. In virtù di ciò, Impareremo a distinguere il segno (strumento del linguaggio comune, informativo) dal simbolo che riconduce l’uomo a Dio, e pertanto sacro. Il valore del verbo “ricordare” di contro a quello abusato oggi “memorizzare”, e scopriremo che in molte parole si conserva un Universo che aspetta solo di recuperare la sua voce

Non può esserci parola se non in rapporto al silenzio, ma il silenzio che affronteremo non è dettato dalla mancanza di comunicabilità, bensì espressione del Mistero divino da cui sono sgusciati i linguaggi più antichi. Riscopriremo pertanto, il valore sacro del suono che non è rumore, né tanto meno il sottofondo modaiolo a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come riusciremo, partendo dal raffronto delle tradizioni sacre più antiche, a disvelare quei contenuti che appartengono alla nostra Fede, ma lasciati lì in ombra per troppo tempo. Al di là di ogni giudizio e pregiudizio, scopriremo cha a prescindere dalla natura differente dei popoli, la ricerca insita nell’Uomo è da sempre la stessa, affrontata però con linguaggi diversi, ma è proprio dal confronto col diverso che affiora la vera identità di ogni ceppo culturale. Non siamo che alberi nella molteplice varietà del cosmo,con all’origine lo stesso seme che per germogliare e crescere va nutrito con rispetto e tanto amore.

Dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)