Giacarta, sei esplosioni e ore di sparatorie: almeno 7 morti. Arrestati 4 sospetti terroristi, altri in fuga
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Giacarta, sei esplosioni e ore di sparatorie: almeno 7 morti. Arrestati 4 sospetti terroristi, altri in fuga

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Attacco terroristico "in stile Parigi" nel centro di Giacarta: sei esplosioni, provocate anche da kamikaze, e poi ore di sparatorie tra assalitori e polizia: il terrore è tornato a colpire stamattina la capitale dell'Indonesia, dopo quello gli attentati contro gli hotel Marriott e Ritz nel 2009.

 

Giacarta, sei esplosioni e ore di sparatorie: almeno 7 morti. Arrestati 4 sospetti terroristi, altri in fuga
Giacarta, sei esplosioni e ore di sparatorie: almeno 7 morti. Arrestati 4 sospetti terroristi, altri in fuga

 

Il commando sarebbe stato composto da 14 uomini armati di granate, secondo quanto riferito da Metro Tv, mentre le ricostruzioni della polizia parlano di 5 uomini. Ancora provvisorio anche il bilancio delle vittime: è di almeno sei o sette morti. Tra i morti c'è anche un cittadino olandese che lavorava per le Nazioni Unite. Quattro sospetti attentatori sono stati arrestati. Altri sarebbero in fuga. La polizia ha annunciato che l'attacco nel centro della città è finito e che le forze di sicurezza hanno il controllo della situazione.

 

La polizia ha annunciato che l'assalto è finito e che le forze di sicurezza hanno ripreso il controllo della situazione. In tutto le esplosioni sono state sette nel quartiere che ospita ambasciate e un ufficio dell'Onu. La prima è stata avvertita quando nella capitale indonesiana erano circa le 10.30 del mattino (le 4.30 in Italia), vicino all'incrocio tra via Thamrin e via Wahid Haysim e almeno un'altra è avvenuta vicino al quartier generale delle Nazioni Unite, su via Thamrin. Tre kamikaze, inoltre, avrebbero preso di mira un vicino caffè Starbucks, situato nel palazzo Skyline. Starbucks ha chiuso tutti i caffe' a Giacarta fino a nuovo ordine.

 

Le sei esplosioni sono avvenute in centro, nel raggio di 50 metri nel distretto degli uffici, che ospita anche una rappresentanza dell'Onu. Nella zona si trovano anche molti hotel di lusso, ambasciate e uffici.

 

L'ambasciata americana a Giacarta ha diffuso un "messaggio di emergenza" dopo gli attacchi consigliando a tutti i cittadini statunitensi di evitare l'area nelle vicinanze dell'hotel Sari Pan Pacific e della piazza Sarinah della città.

 

In Indonesia, il Paese con il più alto numero di musulmani al mondo, prevale un Islam moderato ma è anche presente una frangia conservatrice, e si calcola che tra le file dell'Isis in Siria e Iraq siano presenti anche militanti indonesiani. Secondo alcune informazioni sarebbero stati arrestati anche quattro sospetti attentatori. Ancora incertezza anche sulle vittime: la polizia ha parlato di un cittadino olandese morto, ma il ministero degli Esteri dell'Aja ha detto che è gravemente ferito e sottoposto ad un intervento chirurgico.

 

Il presidente dell'Indonesia, Joko Widodo, ha condannato gli attacchi ed ha ordinato al capo della polizia nazionale e al ministro per gli Affari politici e la sicurezza di catturare i responsabili. Per il momento gli attentati non sono stati rivendicati. "Hanno voluto imitare le azioni terroristiche di Parigi, è' probabile che siano del gruppo (Stato Islamico)", fa sapere la polizia. Le autorità del Paese avevano messo in guardia la popolazione contro minacce credibili il mese scorso ed avevano rafforzato le misure di sicurezza nelle chiese, negli aeroporti e in altri siti a rischio in tutto il Paese. Gli attentati seguono infatti una minaccia dell'Isis il mese scorso, quando lo Stato islamico aveva preannunciato un'azione che avrebbe messo l'Indonesia "sotto la luce dei riflettori". (Ansa)

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