Trump licenzia responsabile Giustizia Sally Yates, nomina Dana Boente reggente
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
Annunci AdSense
home-1-ads-pct-tda-002

Abbiamo 721 visitatori e nessun utente online

Annunci - il Centro Tirreno
home-1-ads-pct
Annunci AdSense
article-top

Trump licenzia responsabile Giustizia Sally Yates, nomina Dana Boente reggente

Mondo
Typography

Dilaga la protesta contro bando all'immigrazione. L'Onu: "Bando illegale e meschino"

Trump licenzia responsabile Giustizia Sally Yates, nomina Dana Boente reggente
Trump licenzia responsabile Giustizia Sally Yates, nomina Dana Boente reggente

Donald Trump licenzia Sally Yates, il ministro della Giustizia reggente, che ha ordinato al Dipartimento di non difendere in tribunale il decreto sull'immigrazione del presidente. Yates ''ha tradito il Dipartimento di Giustizia rifiutando di attuare un ordine messo a punto per difendere i cittadini americani'' afferma la Casa Bianca. Donald Trump nomina ministro della Giustizia reggente Dana Boente, procuratore del distretto orientale della Virginia. Sara' in carica fino a quando Jeff Sessions, nominato da Trump ministro della Giustizia, non sara' confermato dal Senato. Il ministro reggente ha intenzione di ordinare al Dipartimento della Giustizia ''di fare il nostro dovere giurato'' e di difendere l'ordine esecutivo su immigrazione e rifugiati.

La protesta contro il bando di Donald Trump all'immigrazione dilaga nel mondo e negli Stati Uniti, da New York fin sotto alla Casa Bianca. L'Onu accusa: è un atto illegale e meschino. Mentre un sondaggio rileva che il 51% degli americani disapprova il lavoro del neopresidente. ''Non e' un bando dei musulmani, come i media riportano falsamente'', ha tentato di gettare acqua sul fuoco il tycoon, il quale ha chiamato in causa il suo predecessore: ''E' simile a cio' che fece il presidente Obama nel 2011 quando bandi' i visti per i rifugiati dall'Iraq per sei mesi''. Intanto Theresa May e Vladimir Putin stanno preparando i rispettivi incontri con Trump. L'Ue invece risponde: "Noi non discriminiamo".

La Casa Bianca respinge le critiche dei diplomatici che hanno manifestato il loro dissenso contro la decisione del presidente Donald Trump sul bando agli ingressi negli Usa da sette paesi a maggioranza musulmana. "Se non aderiscono al programma possono andare", ha detto il portavoce Sean Spicer interpellato a riguardo dai giornalisti. "Se qualcuno ha problemi con l'agenda si pone la questione se debbano rimanere in quel ruolo o meno - ha aggiunto -. Si tratta della sicurezza dell'America".

Ha superato il milione e mezzo di firme in meno di due giorni la petizione popolare lanciata in Gran Bretagna che chiede di declassare il prossimo viaggio di Donald Trump da visita di Stato a semplice visita di un presidente straniero.

Da Stato Washington sfida legale a bando - Il procuratore generale dello Stato di Washington ha annunciato oggi l'intenzione di lanciare un'azione legale contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump circa l'ordine esecutivo che sospende l'ingresso in Usa per immigrati da da sette paesi a maggioranza musulmana. Il procuratore generale Bob Ferguson e' il primo ad annunciare un'azione legale di questo tipo. Ferguson è tra i 16 procuratori generali che hanno sottoscritto una dichiarazione definendo il provvedimento "anti americano e illegale".

Critica anche la Merkel: "La necessaria e decisiva lotta al terrorismo non giustifica in alcun modo - rileva - un generale sospetto contro persone di una specifica fede, in questo caso musulmana, o persone di specifica origine. L'azione contraddice il concetto fondamentale dell'aiuto internazionale ai profughi e della cooperazione internazionale"

Intanto, in un tweet, Trump annuncia: "Ho deciso chi nominero' alla Corte Suprema degli Stati Uniti". E aggiunge: la nomina sara' annunciata martedi' alle 20 ora di Washington, le 2 del mattino di mercoledi' in Italia.

Onu accusa, bando illegale e meschino - Il bando verso i cittadini di 7 Paesi islamici imposto da Donald Trump è "illegale e meschino". E' la durissima denuncia dell'Alto commissario del Consiglio per i diritti umani dell'Onu Zeid Ra'ad al Hussein.

Associazioni musulmane intentano causa federale - Le associazioni musulmane in America hanno annunciato una causa federale contro il bando sui musulmani firmato da Donald Trump. Lo ha annunciato in conferenza stampa Nihad Awad, leader del Council on American-Islamic Relations.

Casa Bianca, Trump sta facendo quello che ha promesso - "Il presidente Trump sta facendo esattamente quello che aveva detto al popolo americano": cosi' il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, parlando degli ultimi decreti firmati dal neopresidente degli Stati Uniti.

"Il presidente Trump farà tutto ciò che è in suo potere per prevenire ogni potenziale minaccia alla sicurezza del Paese": così il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, replica alle polemiche sulla stretta all'ingresso degli immigrati. "Non sappiamo quando sarà il prossimo attacco, possiamo solo prevenire", aggiunge.

Sondaggio, 51% americani disapprova suo lavoro - Il grado di disapprovazione dei cittadini Usa per Donald Trump ha toccato un nuovo record: il 51% della popolazione ritiene che il presidente non dovrebbe essere il loro leader, mentre il 42% approva il suo operato. E' quanto emerge da un sondaggio Gallup. Un risultato, questo, raggiunto dopo poco più di una settimana dal suo insediamento - commentano i media internazionali - mentre George W. Bush ha superato la soglia del 50% di disapprovazione nell'arco di tre anni.

Ue: non discriminiamo - "Questa è l'Unione europea e noi non discriminiamo sulla base della nazionalità, della razza o della religione, non solo per l'asilo ma per qualsiasi altra nostra politica. La Commissione ed il presidente Juncker hanno costantemente ribadito il nostro attaccamento a questi principi". Lo dichiara il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas.

Bbc, governo May mantiene visita di Stato - Il governo di Theresa May ha deciso di mantenere la visita di Stato del neo presidente Donald Trump nel Regno Unito, perché annullarla, come chiede una petizione con circa un milione di firme significherebbe "smantellare tutto" ciò che May e Trump hanno concordato nel loro primo incontro a Washington la scorsa settimana.

Cremlino, si prepara incontro Putin-Trump - Il Cremlino e la Casa Bianca stanno preparando un incontro tra i presidenti di Usa e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin: lo ha annunciato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, aggiungendo che il faccia a faccia si svolgerà "abbastanza probabilmente" prima del G20 di Amburgo in programma per il 7-8 luglio.

Amb. Usa Berlino, no visto anche se doppia nazionalità - L'ambasciata Usa a Berlino ha annunciato su twitter che anche i cittadini dei 7 Paesi colpiti dallo stop degli ingressi in Usa, che abbiano la doppia nazionalità, sono pregati di "non chiedere visti" per gli Stati Uniti. Lo ha detto il portavoce del ministro degli Esteri tedesco a Berlino, in conferenza stampa, leggendo il messaggio.

Trump twitta: 'Ci sono parecchi cattivi ragazzi la' fuori' - "Se il bando fosse stato annunciato con una settimana di preavviso i cattivi si sarebbero precipitati nel nostro Paese nel corso di quella settimana. Ci sono parecchi cattivi ragazzi la fuori": e' l'ultimo tweet di Donald Trump sulla controversa decisione di bloccare l'ingresso di rifugiati e immigrati da sette Paesi musulmani.

Trump su proteste, 'su fuga posti non eravate indignati' - Su Twitter nuovo attacco a media e democratici NEW YORK (ANSA) - NEW YORK, 30 GEN - "Dov'era tutta l'indignazione dei democratici e del partito di opposizione (i media) quando i nostri posti di lavoro lasciavano il nostro Paese?": cosi' Donald Trump su Twitter, a proposito dello sdegno e delle proteste causate dalla stretta su rifugiati e immigrati decisa dalla Casa Bianca.

Netanyahu a Washington il 15 febbraio - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vedrà il premier israeliano Benyamin Netanyahu in visita a Washington il prossimo 15 febbraio. Lo ha reso noto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer. (ANSA)

Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003
Annunci AdSense
sidebar-ads-pct-tda-003