Nel 2015 il magazzino nel quale avrebbero dovuto aprire un mobilificio era stato incendiato due volte in 20 giorni, ma ad appiccare le fiamme non era stato il racket delle estorsioni ma gli imprenditori titolari.
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Catanzaro: insegnante accoltellata e rapinata, fermo
Un uomo, Giuseppe Timpano, di 32 anni, è stato fermato a Catanzaro dagli agenti della squadra mobile perché accusato di rapina.
Catanzaro: cadavere carbonizzato
Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato trovato dai carabinieri in un terreno agricolo nelle campagne di Vallefiorita, nel catanzarese.
Lamezia Terme: falsi braccianti imposti da 'ndrangheta
Quatto avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Guardia di finanza di Lamezia Terme ad esponenti delle cosche della 'ndrangheta per i reati di truffa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di imprenditori agricoli.
Teatro: successo per rivista con Favino
I fasti della rivista, genere mai dimenticato e sempre popolare, rivivono con "Servo per due", adattamento del classico di Carlo Goldoni del commediografo inglese Richard Bean, rappresentato con successo al Teatro Politeama di Catanzaro.
Sicurezza, a Lamezia tavolo confronto
A Lamezia Terme sarà costituito un tavolo tecnico permanente di confronto tra Amministrazione comunale, istituzioni ed organizzazioni di categoria per monitorare la situazione della sicurezza.
Catanzaro: madre e figlia uccise, conferma ergastoli
La Corte d'assise d'appello di Catanzaro ha confermato la condanna all'ergastolo per Domenico Scarola, 31 anni, e Salvatore Francesco Scorza, 35, per il duplice omicidio di Roselina Indrieri, 45 anni, e della figlia Barbara De Marco (22) avvenuto a San Lorenzo del Vallo il 16 febbraio 2011.
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La finestra sullo Spirito
“La finestra sullo Spirito”
E’ nelle epoche di decadenza culturale che si avverte ancor più l’esigenza di riscoprire quei contenuti che nell’antichità hanno forgiato uomini di valore sulla base delle sacre tradizioni. Oggigiorno l’insediamento del progresso virtuale ha scrostato l’uomo dalla sua essenza spirituale per sbilanciarlo verso una realtà seducente sì nell’apparenza, ma alquanto vacua nella sostanza. L’ingresso della cibernetica, e quanto ne consegue, nella quotidianità ha spogliato l’uomo, riducendolo a una semplice macchina dai consumi facili e veloci, a discapito di tutto quel bagaglio interiore atto a rafforzare l’individuo e a ricongiungerlo a Verità più grandi. La riscoperta delle radici sarà pertanto l’argomento cruciale di questa rubrica che si prefiggerà come scopo quello di ridare voce all’Essere che nutre l’anima. Abbiamo perduto tanto intraprendendo la via della modernità e ci siamo denudati di principi che costruiscono l’identità dell’individuo e lo rendono Uomo. Via via puntualizzerò vari concetti, rifacendomi più volte alla radice etimologica di parole di cui abbiamo smarrito il vero significato, riconducendomi ai testi sacri di varie tradizioni. Il cammino che intraprenderemo insieme, pertanto non brancolerà nel vuoto in quanto espressione di una sterile erudizione, ma al contrario servirà a ricondurci alla vera cultura che lega l’individuo al Principio Divino che lo ha ispirato. In virtù di ciò, Impareremo a distinguere il segno (strumento del linguaggio comune, informativo) dal simbolo che riconduce l’uomo a Dio, e pertanto sacro. Il valore del verbo “ricordare” di contro a quello abusato oggi “memorizzare”, e scopriremo che in molte parole si conserva un Universo che aspetta solo di recuperare la sua voce
Non può esserci parola se non in rapporto al silenzio, ma il silenzio che affronteremo non è dettato dalla mancanza di comunicabilità, bensì espressione del Mistero divino da cui sono sgusciati i linguaggi più antichi. Riscopriremo pertanto, il valore sacro del suono che non è rumore, né tanto meno il sottofondo modaiolo a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come riusciremo, partendo dal raffronto delle tradizioni sacre più antiche, a disvelare quei contenuti che appartengono alla nostra Fede, ma lasciati lì in ombra per troppo tempo. Al di là di ogni giudizio e pregiudizio, scopriremo cha a prescindere dalla natura differente dei popoli, la ricerca insita nell’Uomo è da sempre la stessa, affrontata però con linguaggi diversi, ma è proprio dal confronto col diverso che affiora la vera identità di ogni ceppo culturale. Non siamo che alberi nella molteplice varietà del cosmo,con all’origine lo stesso seme che per germogliare e crescere va nutrito con rispetto e tanto amore.
Dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)