Un chilo e trecento grammi di cocaina e cento grammi di hascisc sono stati sequestrati sequestrati dai militari della Guardia di finanza di Lamezia Terme che hanno arrestato e posto ai domiciliari un venticinquenne di Rosarno.
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SUCCESSO AL TEATRO POLITEAMA COSTABILE PER LA COMMEDIA ''RICETTE D’AMORE''
Lamezia Terme, 1 gennaio 2016 – E’ andata in scena al Teatro Politeama Costabile di Lamezia Terme “Ricette d’amore”, la commedia brillante in due atti diretta dal regista Alberto Micelotta e proposta dagli attori dell’associazione teatrale “Enotrio Pugliese” di San Costantino Calabro (Vibo Valentia).
CATANZARO: successo per concerto ''Musica nuda''
Esibizione nell'oratorio del Carmine, grande partecipazione
CATANZARO, 28 DIC - Continuano a Catanzaro gli appuntamenti con la musica d'autore di "A farla amare comincia tu" , il festival promosso per le festività di fine d'anno dall'Amministrazione comunale e diretto dal cantautore Antonio Pascuzzo.
Scontro autocarro-pick up, un morto in A3
Un uomo, Bruno Ciconte, di 76 anni, di Gerocarne, è morto in un incidente stradale avvenuto sull'A3 Salerno-Reggio Calabria in prossimità dello svincolo di Lamezia Terme.
CATANZARO: un fiume di gente ha invaso il Centro Storico per festeggiare il capodanno
Il Sidaco Abramo: "Il vero spettacolo sono stati i miei concittadini che hanno dimostrato di volersi riappropriare del cuore della Città e sentirsi protagonisti del suo rilancio"
Incendio in casa, Cc salvano due donne
Solo paura ma nessuna conseguenza per una vedova di 86 anni e per la donna che l'assiste, di 57, tratte in salvo dopo che in casa dell'anziana, una stufa elettrica ha preso fuoco per un corto circuito.
Uccise figlia appena partorita, arrestata
I carabinieri della Compagnia di Soverato hanno arrestato e posto ai domiciliari una donna ucraina di 32 anni, Marianna Roshka, accusata di avere ucciso il 17 agosto scorso la bambina che aveva appena partorito occultandone poi il cadavere.
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La finestra sullo Spirito
“La finestra sullo Spirito”
E’ nelle epoche di decadenza culturale che si avverte ancor più l’esigenza di riscoprire quei contenuti che nell’antichità hanno forgiato uomini di valore sulla base delle sacre tradizioni. Oggigiorno l’insediamento del progresso virtuale ha scrostato l’uomo dalla sua essenza spirituale per sbilanciarlo verso una realtà seducente sì nell’apparenza, ma alquanto vacua nella sostanza. L’ingresso della cibernetica, e quanto ne consegue, nella quotidianità ha spogliato l’uomo, riducendolo a una semplice macchina dai consumi facili e veloci, a discapito di tutto quel bagaglio interiore atto a rafforzare l’individuo e a ricongiungerlo a Verità più grandi. La riscoperta delle radici sarà pertanto l’argomento cruciale di questa rubrica che si prefiggerà come scopo quello di ridare voce all’Essere che nutre l’anima. Abbiamo perduto tanto intraprendendo la via della modernità e ci siamo denudati di principi che costruiscono l’identità dell’individuo e lo rendono Uomo. Via via puntualizzerò vari concetti, rifacendomi più volte alla radice etimologica di parole di cui abbiamo smarrito il vero significato, riconducendomi ai testi sacri di varie tradizioni. Il cammino che intraprenderemo insieme, pertanto non brancolerà nel vuoto in quanto espressione di una sterile erudizione, ma al contrario servirà a ricondurci alla vera cultura che lega l’individuo al Principio Divino che lo ha ispirato. In virtù di ciò, Impareremo a distinguere il segno (strumento del linguaggio comune, informativo) dal simbolo che riconduce l’uomo a Dio, e pertanto sacro. Il valore del verbo “ricordare” di contro a quello abusato oggi “memorizzare”, e scopriremo che in molte parole si conserva un Universo che aspetta solo di recuperare la sua voce
Non può esserci parola se non in rapporto al silenzio, ma il silenzio che affronteremo non è dettato dalla mancanza di comunicabilità, bensì espressione del Mistero divino da cui sono sgusciati i linguaggi più antichi. Riscopriremo pertanto, il valore sacro del suono che non è rumore, né tanto meno il sottofondo modaiolo a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come riusciremo, partendo dal raffronto delle tradizioni sacre più antiche, a disvelare quei contenuti che appartengono alla nostra Fede, ma lasciati lì in ombra per troppo tempo. Al di là di ogni giudizio e pregiudizio, scopriremo cha a prescindere dalla natura differente dei popoli, la ricerca insita nell’Uomo è da sempre la stessa, affrontata però con linguaggi diversi, ma è proprio dal confronto col diverso che affiora la vera identità di ogni ceppo culturale. Non siamo che alberi nella molteplice varietà del cosmo,con all’origine lo stesso seme che per germogliare e crescere va nutrito con rispetto e tanto amore.
Dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)