Da oltre un anno violentava la figlia, ora quattordicenne, della convivente, sua connazionale.
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GIZZERIA (CATANZARO): strage di cani in Calabria, 8 avvelenati
I randagi erano accuditi da gestori punto ritrovo kitesurfing
GIZZERIA (CATANZARO), 6 FEB - Strage di cani randagi nella notte a Gizzeria Lido in località "pesce e anguille" dove sono stati uccisi otto cuccioli. A scoprire le carcasse dei cani Luca Valentini e Vanina Puteri, titolari dell'Hang Loose Beach, punto di ritrovo per gli amanti del kitesurfing, che si stavano prendendo cura degli animali e che sono riusciti a salvarne altri cinque.
Catanzaro: Dia confisca beni per 7 mln
La Direzione investigativa antimafia di Catanzaro ha confiscato dei beni per 7 milioni di euro a Francesco Cianflone, imprenditore edile di Lamezia Terme ritenuto contiguo alla cosca Giampà.
Lamezia Terme: intimidazione ad azienda, esplode ordigno
Un ordigno a basso potenziale è stato fatto esplodere, a scopo intimidatorio, davanti al cancello di un'azienda, la "Vitale Sud", specializzata nel commercio di prodotti elettrici di Lamezia Terme.
Catanzaro: annullata confisca beni per 200 milioni
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la confisca di beni per un valore di circa 200 milioni di euro all'imprenditore lametino Salvatore Mazzei, coinvolto e poi assolto in un'inchiesta di 'ndrangheta.
Catanzaro: abuso ufficio, interdetto giudice lavoro
Un provvedimento di misura interdittiva di sospensione dalle funzioni è stato emesso dal Gip di Catanzaro nei confronti del giudice Luciano D'Agostino, in servizio nella sezione lavoro del Tribunale di Locri.
Catanzaro: scoperta frode fiscale da 900 mila euro
Due società di servizi "cartiere", che si limitavano cioè ad emettere verso terzi fatture attestanti la fornitura di beni e servizi falsi sono state scoperte dal gruppo della Guardia di finanza di Catanzaro.
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La finestra sullo Spirito
“La finestra sullo Spirito”
E’ nelle epoche di decadenza culturale che si avverte ancor più l’esigenza di riscoprire quei contenuti che nell’antichità hanno forgiato uomini di valore sulla base delle sacre tradizioni. Oggigiorno l’insediamento del progresso virtuale ha scrostato l’uomo dalla sua essenza spirituale per sbilanciarlo verso una realtà seducente sì nell’apparenza, ma alquanto vacua nella sostanza. L’ingresso della cibernetica, e quanto ne consegue, nella quotidianità ha spogliato l’uomo, riducendolo a una semplice macchina dai consumi facili e veloci, a discapito di tutto quel bagaglio interiore atto a rafforzare l’individuo e a ricongiungerlo a Verità più grandi. La riscoperta delle radici sarà pertanto l’argomento cruciale di questa rubrica che si prefiggerà come scopo quello di ridare voce all’Essere che nutre l’anima. Abbiamo perduto tanto intraprendendo la via della modernità e ci siamo denudati di principi che costruiscono l’identità dell’individuo e lo rendono Uomo. Via via puntualizzerò vari concetti, rifacendomi più volte alla radice etimologica di parole di cui abbiamo smarrito il vero significato, riconducendomi ai testi sacri di varie tradizioni. Il cammino che intraprenderemo insieme, pertanto non brancolerà nel vuoto in quanto espressione di una sterile erudizione, ma al contrario servirà a ricondurci alla vera cultura che lega l’individuo al Principio Divino che lo ha ispirato. In virtù di ciò, Impareremo a distinguere il segno (strumento del linguaggio comune, informativo) dal simbolo che riconduce l’uomo a Dio, e pertanto sacro. Il valore del verbo “ricordare” di contro a quello abusato oggi “memorizzare”, e scopriremo che in molte parole si conserva un Universo che aspetta solo di recuperare la sua voce
Non può esserci parola se non in rapporto al silenzio, ma il silenzio che affronteremo non è dettato dalla mancanza di comunicabilità, bensì espressione del Mistero divino da cui sono sgusciati i linguaggi più antichi. Riscopriremo pertanto, il valore sacro del suono che non è rumore, né tanto meno il sottofondo modaiolo a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come riusciremo, partendo dal raffronto delle tradizioni sacre più antiche, a disvelare quei contenuti che appartengono alla nostra Fede, ma lasciati lì in ombra per troppo tempo. Al di là di ogni giudizio e pregiudizio, scopriremo cha a prescindere dalla natura differente dei popoli, la ricerca insita nell’Uomo è da sempre la stessa, affrontata però con linguaggi diversi, ma è proprio dal confronto col diverso che affiora la vera identità di ogni ceppo culturale. Non siamo che alberi nella molteplice varietà del cosmo,con all’origine lo stesso seme che per germogliare e crescere va nutrito con rispetto e tanto amore.
Dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)