Zona delimitata, piazza Matteotti chiusa al traffico, paura a Catanzaro.
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Catanzaro. Arrestato un 40enne per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale
Nella serata del 6 febbraio, personale della Squadra Volante ha tratto in arresto D.B.G. per furto aggravato, resistenza aggravata e danneggiamento. Gli Agenti, su indicazione della Sala Operativa 113, si portavano immediatamente in località S. Elia di Catanzaro per intercettare il malvivente che poco prima aveva rubato un motocarro, giunti sul posto precisamente all’altezza della farmacia denominata “Naturale” il località Siano, notavano un motocarro che procedeva a fari spenti in direzione opposta al loro senso di marcia.
CATANZARO. Prete a giudizio per abusi su 15 ragazzi
L'ex parroco di Belcastro don Roberto Mastro, è stato rinviato a giudizio dal gup di Catanzaro con l'accusa di . Il giudice ha così accolto la richiesta della Procura e delle parti civili, tra le quali anche il Comune di Belcastro.
LAMEZIA TERME (CZ). Tentano estorsione, arrestati 2 iracheni
Due iracheni, A.H.Y., 41 anni, e H.S.S. (30), sono stati arrestati dai carabinieri a Lamezia Terme perché hanno tentato di estorcere del denaro a un mediatore culturale del centro di accoglienza Malgrado Tutto.
CATANZARO. Trema per due scosse di terremoto
Due scosse di terremoto sono state avvertite a pochi minuti di distanza nell'area centrale della Calabria. Il sisma è stata registrato dalle apparecchiature dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Soverato (CZ). Tentarono di rubare un’auto a Montepaone, denunciati in tre
Tre soggetti sono stati denunciati in stato di libertà a seguito dell’intervento dei carabinieri della stazione di Soverato per un tentato furto di una autovettura, avvenuto negli ultimi giorni del mese di gennaio, in Montepaone Lido.
GRANDE SUCCESSO PER IL 4° APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA TEATRALE 'VACANTIANDU'
Ha entusiasmato e divertito il pubblico calabrese che ha assistito al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme alla commedia in dialetto pugliese “La casa chiusa”, interpretata dai bravissimi attori della compagnia “La banda degli onesti” di Altamura (Bari), nell’ambito della quarta edizione della rassegna teatrale “Vacantiandu – Città di Lamezia Terme”, promossa e organizzata dall’associazione “I Vacantusi”.
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La finestra sullo Spirito
“La finestra sullo Spirito”
E’ nelle epoche di decadenza culturale che si avverte ancor più l’esigenza di riscoprire quei contenuti che nell’antichità hanno forgiato uomini di valore sulla base delle sacre tradizioni. Oggigiorno l’insediamento del progresso virtuale ha scrostato l’uomo dalla sua essenza spirituale per sbilanciarlo verso una realtà seducente sì nell’apparenza, ma alquanto vacua nella sostanza. L’ingresso della cibernetica, e quanto ne consegue, nella quotidianità ha spogliato l’uomo, riducendolo a una semplice macchina dai consumi facili e veloci, a discapito di tutto quel bagaglio interiore atto a rafforzare l’individuo e a ricongiungerlo a Verità più grandi. La riscoperta delle radici sarà pertanto l’argomento cruciale di questa rubrica che si prefiggerà come scopo quello di ridare voce all’Essere che nutre l’anima. Abbiamo perduto tanto intraprendendo la via della modernità e ci siamo denudati di principi che costruiscono l’identità dell’individuo e lo rendono Uomo. Via via puntualizzerò vari concetti, rifacendomi più volte alla radice etimologica di parole di cui abbiamo smarrito il vero significato, riconducendomi ai testi sacri di varie tradizioni. Il cammino che intraprenderemo insieme, pertanto non brancolerà nel vuoto in quanto espressione di una sterile erudizione, ma al contrario servirà a ricondurci alla vera cultura che lega l’individuo al Principio Divino che lo ha ispirato. In virtù di ciò, Impareremo a distinguere il segno (strumento del linguaggio comune, informativo) dal simbolo che riconduce l’uomo a Dio, e pertanto sacro. Il valore del verbo “ricordare” di contro a quello abusato oggi “memorizzare”, e scopriremo che in molte parole si conserva un Universo che aspetta solo di recuperare la sua voce
Non può esserci parola se non in rapporto al silenzio, ma il silenzio che affronteremo non è dettato dalla mancanza di comunicabilità, bensì espressione del Mistero divino da cui sono sgusciati i linguaggi più antichi. Riscopriremo pertanto, il valore sacro del suono che non è rumore, né tanto meno il sottofondo modaiolo a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come riusciremo, partendo dal raffronto delle tradizioni sacre più antiche, a disvelare quei contenuti che appartengono alla nostra Fede, ma lasciati lì in ombra per troppo tempo. Al di là di ogni giudizio e pregiudizio, scopriremo cha a prescindere dalla natura differente dei popoli, la ricerca insita nell’Uomo è da sempre la stessa, affrontata però con linguaggi diversi, ma è proprio dal confronto col diverso che affiora la vera identità di ogni ceppo culturale. Non siamo che alberi nella molteplice varietà del cosmo,con all’origine lo stesso seme che per germogliare e crescere va nutrito con rispetto e tanto amore.
Dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)