Oltre 30 migranti annegati in Grecia, tra le vittime neonati e bambini
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Oltre 30 migranti annegati in Grecia, tra le vittime neonati e bambini

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Nuova tragedia in mare per i migranti: Almeno 34 persone, fra cui quattro neonati e undici minori, sono morte annegate nel naufragio di un barcone con a bordo più di un centinaio di immigrati, 120 secondo le prime testimonianze, provenienti dalla Turchia e dirette in Grecia, al largo dell'isola greca di Farmakonisi, nell'Egeo.

Lo ha reso noto la Guardia costiera greca precisando anche di aver tratto in salvo 68 persone e che altre 29 sono riuscite a raggiungere da sole a nuoto l'isola. Otto corpi erano intrappolati all'interno dell'imbarcazione. Sul versante balcanico è nuovo record del numero di persone entrate in Ungheria dalla Serbia è stato raggiunto nella giornata di ieri, con più di 4mila persone in fuga che sono riuscite a passare il confine che il premier ungherese Viktor Orban ha promesso di sigillare da martedì.

A renderlo noto è la BBC ricordando che dall'inizio dell'anno, i profughi arrivati dalla Serbia sono stati 175mila. Anche la città tedesca di Monaco ieri ha visto arrivare un numero senza precedenti di migranti provenienti da Ungheria e Austria, pari a 12.200, con la polizia locale che ha denunciato il raggiungimento del "limite estremo" delle capacità di accoglienza. Il ministro dei trasporti tedesco Alexander Dobrindt ha denunciato il "fallimento completo" dell'Unione europea nel controllo delle sue frontiere esterne che, ha aggiunto in una nota, "non funziona più".

L'esponente della Csu ha quindi sollecitato l'introduzione di misure "efficaci per fermare il flusso dei migranti". Intanto le ferrovie austriache hanno sospeso i collegamenti ferroviari con la Germania su richiesta della società tedesca, ha annunciato la portavoce Sonja Horner. In serata il ministro degli Interni tedesco Thomas de Maiziere in una conferenza stampa ha annunciato la reintroduzione di controlli alle frontiere con l'Austria.

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