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Video shock in Usa, agente trascina studentessa nera in classe

Un nuovo video shock rischia di alimentare le polemiche contro la polizia negli Stati Uniti: alcuni studenti di una scuola in South Carolina hanno ripreso, in un video divenuto virale, un poliziotto bianco che in classe afferra per il collo una studentessa afroamericano, la rovescia all'indietro sollevandola di peso dal suo banco e la trascina sul pavimento.

ISLAMABAD/KABUL: Hindu Kush, almeno 145 morti per sisma

E 160 i feriti nella regione afghano-pachistana terremotata

ISLAMABAD/KABUL, 26 OTT - E' salito a 145 il numero dei morti e a 160 quello dei feriti del sisma di magnitudo 7,7 che ha colpito oggi pomeriggio la regione dell'Hindu Kush, a cavallo tra Pakistan ed Afghanistan.

potente scossa tra Pakistan e Afghanistan, almeno 62 morti

Almeno 62 morti Gente in strada a Islamabad. Avvertita anche nel nord dell'India

La forte scossa di terremoto che ha interessato oggi all'inizio del pomeriggio locale la regione afghano-pachistana dell'Hindu Kush ha causato finora 62 morti, 42 in Pakistan e 20 in Afghanistan. Lo hanno reso noto le autorità locali. In Pakistan le vittime riguardano la regione nord-occidentale del Paese (provincia di Khyber Pakhtunkhwa e aree tribali) mentre in Afghanistan sono segnalate nelle province di Takhar (12 studentesse), Nangarhar e Badakhshan.

Belgio, auto contro caserma. Arrestato l'aggressore

La polizia belga ha arrestato e identificato l'uomo che si è lanciato con la sua auto contro il cancello d'ingresso della caserma di Flawinne, vicino Namur.

Crede che sia un giocattolo, bimbo porta una pistola carica all'asilo

L'ha mostrata al compagno di classe,credendo fosse una pistola giocattolo e la maestra ha subito chiamato la polizia. Il bimbo di 4 anni, riporta il Mirror, l'aveva trovata sul sedile dell'auto di mamma e l'aveva messa nello zainetto per portarla a scuola.

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 “La finestra sullo Spirito”

E’ nelle epoche di decadenza culturale che si avverte ancor più l’esigenza di riscoprire quei contenuti che nell’antichità hanno forgiato uomini di valore sulla base delle sacre tradizioni. Oggigiorno l’insediamento del progresso virtuale ha scrostato l’uomo dalla sua essenza spirituale per sbilanciarlo verso una realtà seducente sì nell’apparenza, ma alquanto vacua nella sostanza. L’ingresso della cibernetica, e quanto ne consegue, nella quotidianità ha spogliato l’uomo, riducendolo a una semplice macchina dai consumi facili e veloci, a discapito di tutto quel bagaglio interiore atto a rafforzare l’individuo e a ricongiungerlo a Verità più grandi. La riscoperta delle radici sarà pertanto l’argomento cruciale di questa rubrica che si prefiggerà come scopo quello di ridare voce all’Essere che nutre l’anima. Abbiamo perduto tanto intraprendendo la via della modernità e ci siamo denudati di principi che costruiscono l’identità dell’individuo e lo rendono Uomo. Via via puntualizzerò vari concetti, rifacendomi più volte alla radice etimologica di parole di cui abbiamo smarrito il vero significato, riconducendomi ai testi sacri di varie tradizioni. Il cammino che intraprenderemo insieme, pertanto non brancolerà nel vuoto in quanto espressione di una sterile erudizione, ma al contrario servirà a ricondurci alla vera cultura che lega l’individuo al Principio Divino che lo ha ispirato. In virtù di ciò, Impareremo a distinguere il segno (strumento del linguaggio comune, informativo) dal simbolo che riconduce l’uomo a Dio, e pertanto sacro. Il valore del verbo “ricordare” di contro a quello abusato oggi “memorizzare”, e scopriremo che in molte parole si conserva un Universo che aspetta solo di recuperare la sua voce

Non può esserci parola se non in rapporto al silenzio, ma il silenzio che affronteremo non è dettato dalla mancanza di comunicabilità, bensì espressione del Mistero divino da cui sono sgusciati i linguaggi più antichi. Riscopriremo pertanto, il valore sacro del suono che non è rumore, né tanto meno il sottofondo modaiolo a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come riusciremo, partendo dal raffronto delle tradizioni sacre più antiche, a disvelare quei contenuti che appartengono alla nostra Fede, ma lasciati lì in ombra per troppo tempo. Al di là di ogni giudizio e pregiudizio, scopriremo cha a prescindere dalla natura differente dei popoli, la ricerca insita nell’Uomo è da sempre la stessa, affrontata però con linguaggi diversi, ma è proprio dal confronto col diverso che affiora la vera identità di ogni ceppo culturale. Non siamo che alberi nella molteplice varietà del cosmo,con all’origine lo stesso seme che per germogliare e crescere va nutrito con rispetto e tanto amore.

Dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)