Resta fitto il mistero sull'aereo Egyptair, un Airbus A320-232, scomparso dai radar nella notte mentre era in volo fra Parigi e Il Cairo.
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PES Network: Prima edizione Employers' day, 4-15 aprile 2016
La Rete europea dei Servizi Pubblici per l’Impiego (PES Network) ha lanciato la prima edizione dell’Employers’ day
Iniziativa condivisa a livello europeo per favorire l’incontro tra i servizi pubblici per l’impiego e i datori di lavoro.
Egitto: aereo dirottato da Alessandia a Cipro, presunto attentatore a bordo
L’Airbus A320 è decollato alle 6.30 di mattina da Alessandria ed era diretto al Cairo Fatti atterrare a Cipro, secondo l’aviazione civile egiziana ci sarebbe una bomba a bordo Un volo interno della Egyptair, un Airbus A320 decollato da Alessandria alle 8 del mattino e diretto al Cairo, è stato dirottato.
Bruxelles: uccisa guardia sito nucleare
Una guardia della sicurezza ad una centrale nucleare di Charleroi, a 50km da Bruxelles, è stato ucciso due giorni dopo degli attentati di Bruxelles e derubato del badge.
Aereo dell'Egyptair dirottato a Cipro. Dirottatore è un egiziano, a bordo anche italiano
Un Airbus dell'Egyptair con 81 passeggeri a bordo è stato dirottato da Alessandria d'Egitto verso Larnaca (Cipro).
ISLAMABAD: Lahore, donne e bambini tra 56 vittime
Fonti, 45 cristiani tra morti. Polizia, opera di kamikaze
ISLAMABAD, 27 MAR - Sale ad almeno 56 morti, tra cui 45 cristiani, il bilancio della strage di Lahore, in Pakistan. La maggior parte delle vittime sono donne e bambini che stavano celebrando la Pasqua in un popolare parco della città.
Caccia all'artificiere, identificati i kamikaze. Farnesina, probabile italiana tra le vittime
L'uomo arrestato ad Anderlecht non é l'artificiere Najim Laachraoui: lo scrive il quotidiano belga DH. Lo stesso giornale stamani aveva dato la notizia dell'arresto di Laachraoui.
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La finestra sullo Spirito
“La finestra sullo Spirito”
E’ nelle epoche di decadenza culturale che si avverte ancor più l’esigenza di riscoprire quei contenuti che nell’antichità hanno forgiato uomini di valore sulla base delle sacre tradizioni. Oggigiorno l’insediamento del progresso virtuale ha scrostato l’uomo dalla sua essenza spirituale per sbilanciarlo verso una realtà seducente sì nell’apparenza, ma alquanto vacua nella sostanza. L’ingresso della cibernetica, e quanto ne consegue, nella quotidianità ha spogliato l’uomo, riducendolo a una semplice macchina dai consumi facili e veloci, a discapito di tutto quel bagaglio interiore atto a rafforzare l’individuo e a ricongiungerlo a Verità più grandi. La riscoperta delle radici sarà pertanto l’argomento cruciale di questa rubrica che si prefiggerà come scopo quello di ridare voce all’Essere che nutre l’anima. Abbiamo perduto tanto intraprendendo la via della modernità e ci siamo denudati di principi che costruiscono l’identità dell’individuo e lo rendono Uomo. Via via puntualizzerò vari concetti, rifacendomi più volte alla radice etimologica di parole di cui abbiamo smarrito il vero significato, riconducendomi ai testi sacri di varie tradizioni. Il cammino che intraprenderemo insieme, pertanto non brancolerà nel vuoto in quanto espressione di una sterile erudizione, ma al contrario servirà a ricondurci alla vera cultura che lega l’individuo al Principio Divino che lo ha ispirato. In virtù di ciò, Impareremo a distinguere il segno (strumento del linguaggio comune, informativo) dal simbolo che riconduce l’uomo a Dio, e pertanto sacro. Il valore del verbo “ricordare” di contro a quello abusato oggi “memorizzare”, e scopriremo che in molte parole si conserva un Universo che aspetta solo di recuperare la sua voce
Non può esserci parola se non in rapporto al silenzio, ma il silenzio che affronteremo non è dettato dalla mancanza di comunicabilità, bensì espressione del Mistero divino da cui sono sgusciati i linguaggi più antichi. Riscopriremo pertanto, il valore sacro del suono che non è rumore, né tanto meno il sottofondo modaiolo a cui siamo sottoposti quotidianamente, così come riusciremo, partendo dal raffronto delle tradizioni sacre più antiche, a disvelare quei contenuti che appartengono alla nostra Fede, ma lasciati lì in ombra per troppo tempo. Al di là di ogni giudizio e pregiudizio, scopriremo cha a prescindere dalla natura differente dei popoli, la ricerca insita nell’Uomo è da sempre la stessa, affrontata però con linguaggi diversi, ma è proprio dal confronto col diverso che affiora la vera identità di ogni ceppo culturale. Non siamo che alberi nella molteplice varietà del cosmo,con all’origine lo stesso seme che per germogliare e crescere va nutrito con rispetto e tanto amore.
Dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)